La vertenza
I lavoratori Capaccioli fuori dall'azienda
“L’elemento tempo è importantissimo”. La speranza per i lavoratori della storica azienda Capaccioli di Sinalunga è adesso quella di ottenere una cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, e di poter essere poi ricollocati e riassorbiti in un’altra ditta.
Nell’impresa situata nel territorio della Valdichiana senese la situazione è degenerata in un lasso di tempo piuttosto breve, fino alla messa in liquidazione della Capaccioli. Ieri si è svolto un incontro in Regione Toscana, alla presenza di Valerio Fabiani, per capire e progettare i prossimi passi nel percorso di crisi. Era presente alla riunione anche Stefano Andreadis, nominato curatore fallimentare dell’azienda.
“Dobbiamo velocizzare i tempi di accesso agli ammortizzatori sociali” - è il commento della segretaria generale della Fiom Cgil di Siena, Daniela Miniero. - Il sì per il contratto di solidarietà era arrivato, ma di fatto è stato congelato con la messa in liquidazione dell’azienda. Il percorso - prosegue Miniero - è quello di procedere verso l’apertura di una cassa integrazione straordinaria per cessazione, che verrà discussa in sede ministeriale. Con la Regione è stato intanto approvato di attivare un percorso di politiche attive, la Regione si è detta disponibile a riconoscere una dote di ricollocazione e incentivi alle aziende che si mostreranno interessate ad assorbire forza lavoro.
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