CHIUSI
Spazio Giovani Culsans
A poco più di un anno dall’apertura, lo Spazio Giovani Culsans di Chiusi Scalo è già molto più di un luogo dedicato all’adolescenza. È diventato un presidio educativo, culturale e sociale, uno spazio vivo dove ragazze e ragazzi possono incontrarsi, studiare, leggere, partecipare ad attività, esprimersi e sentirsi ascoltati. Un risultato nato da un percorso condiviso, costruito insieme ai giovani del territorio, coinvolti fin dall’inizio nella definizione degli spazi, degli arredi, dei contenuti e perfino del nome.
Uno spazio pensato dai giovani per i giovani, ma soprattutto uno spazio democratico, capace di creare incontro, relazione, integrazione e crescita, mettendo in dialogo esperienze, sensibilità e culture diverse. Un luogo centrale, facilmente raggiungibile, accogliente e aperto, dove le nuove generazioni possono sentirsi parte della comunità e costruire insieme il proprio futuro.
Oltre 6 mila presenze
I numeri del primo bilancio sociale raccontano bene la portata di questa esperienza: oltre 6.000 presenze giovanili nel primo anno, 1.500 libri dati in prestito e più di 700 ore di attività e servizi. Dati che confermano la validità di un investimento che non ha prodotto solo numeri, ma soprattutto opportunità, relazioni e valore sociale. Non a caso, sono gli stessi ragazzi a definire Culsans una “seconda casa”.
Numerose attività
In questi mesi lo spazio ha ospitato attività molto diverse tra loro: gruppi di lettura, incontri con autori, tornei, laboratori, momenti di socialità, iniziative educative e percorsi dedicati all’orientamento, al benessere, alla cittadinanza attiva e alla crescita personale. Accanto alla dimensione ricreativa si è consolidata così anche quella formativa, facendo di Culsans un punto di riferimento stabile per tanti giovani del territorio.
Le dichiarazioni
“Culsans rappresenta un’esperienza di grande valore per la nostra comunità - sottolinea l’assessora alle politiche sociali, Maura Talozzi - perché dimostra concretamente quanto sia importante investire sui giovani, offrendo loro non soltanto uno spazio fisico, ma un luogo di ascolto, relazione, crescita e partecipazione”.
Importante anche il lavoro svolto sul fronte della partecipazione, con attività capaci di coinvolgere i ragazzi nella cura degli spazi, nelle relazioni con il territorio e nella costruzione di nuove occasioni di incontro. Culsans ha saputo infatti aprirsi al dialogo con associazioni, cittadine e cittadini, rafforzando il legame tra politiche giovanili e vita della comunità.
“Abbiamo visto nascere opportunità, legami e percorsi capaci di coinvolgere ragazze e ragazzi in modo autentico - aggiunge Talozzi - e questo è forse il risultato più significativo. Culsans è diventato un punto di riferimento vero, riconosciuto e vissuto”.
Ora un Punto Europa
Oggi questo percorso guarda anche oltre i confini locali e si apre all’Europa, con progetti guidati da volontari europei e con la prossima apertura di un Punto Europa. Uno strumento importante per aiutare i ragazzi a orientarsi tra le politiche europee e a cogliere le opportunità offerte dall’Unione in termini di formazione, mobilità, partecipazione e cittadinanza attiva.
Ma l’aspetto forse più significativo è che Culsans non è utile soltanto ai giovani. Al suo interno trovano spazio anche servizi aperti all’intera cittadinanza, come il Punto Digitale Facile e lo sportello decentrato del Centro per l’Impiego della Regione Toscana; inoltre ospita iniziative aperte anche agli adulti. In questo senso lo spazio ha saputo unire socialità, cultura, orientamento e inclusione, diventando un punto di riferimento non solo per Chiusi Scalo ma per un territorio più ampio.
“Mettere al centro le nuove generazioni - conclude l’assessora - significa aiutare a crescere l’intera comunità. Culsans va esattamente in questa direzione: è uno spazio aperto, vivo e accogliente, capace di creare inclusione, dialogo e nuove prospettive”.
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