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Siena

Cassiere licenziato col test del carrello, la Pam: "Controlli legittimi"

L'azienda decide di fornire la propria versione sull'argomento che ha assunto valenza nazionale

Marco Decandia

27 Novembre 2025, 12:31

Cassiere Pam licenziato

La vicenda del cassiere licenziato dalla Pam presente all'interno del centro commerciale Porta Siena per non aver passato il test del carrello ha assunto rilevanza nazionale. Malgrado le varie richieste dei sindacati, l'azienda non ha mai dato disponibilità a tornare sui suoi passi, ma adesso, alla luce delle polemiche che sono  sorte, ha deciso di rompere il silenzio e ha emesso un comunicato in cui chiarisce che, a proprio parere, queste verifiche non solo sono legittime, ma oggi più che mai necessarie per tutelare l’operatività dei punti vendita e contrastare furti e microcriminalità. Negli ultimi anni, infatti, il settore ha visto un aumento significativo di episodi come ammanchi, rapine e gruppi organizzati che colpiscono regolarmente i supermercati. Le differenze inventariali hanno raggiunto i 30 milioni di euro, un dato in crescita che costringe a investire molto in vigilanza e sistemi antitaccheggio.

In questo contesto è fondamentale anche l’attenzione del personale, soprattutto in cassa, dove è richiesto di verificare correttamente tutta la merce nel carrello. Per questo sono state definite procedure operative e una formazione mirata, seguite da controlli effettuati da ispettori interni che si identificano sempre prima dell’intervento e informano il dipendente su ciò che stanno facendo. La Pam ribadisce quanto già comunicato anche alle organizzazioni sindacali: i controlli sono attività ordinarie, il personale è formato e le verifiche rispettano le norme e i diritti dei lavoratori. Eventuali irregolarità vengono poi gestite secondo le tutele previste.

Sul fronte del dialogo, l’azienda sottolinea di aver mantenuto piena trasparenza con le organizzazioni sindacali, aggiornandole sulle procedure sia tramite comunicazioni formali sia negli incontri più recenti. Per questo contesta la strumentalizzazione mediatica degli ultimi giorni, ricordando che i fatti oggetto di discussione non hanno portato ad alcuna riduzione del personale. Infine invita a concentrarsi sulle reali esigenze della rete vendita in quanto la tutela del patrimonio aziendale e la qualità del servizio sono condizioni essenziali anche per mantenere e creare occupazione.

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