Chianciano Terme
Un momento dei controlli a tappeto a Chianciano
La situazione legata all’immigrazione e alla sicurezza resta delicata a Chianciano Terme ma la presenza dello Stato e delle forze dell’ordine è particolarmente forte. Sia nella giornata del 6 che dell’8 gennaio, in paese sono stati svolti i controlli già programmati sul territorio dopo il primo comitato per l’ordine e la sicurezza di inizio dicembre. Le strade fino a quel momento vuote per via del gelo e del buio, si sono popolate ben presto di agenti e lampeggianti: il focus è stato incentrato soprattutto sul contrasto allo spaccio di droga e del gioco d’azzardo, nel contesto di una città che presenta una situazione sociale complessa visto l’alto numero di richiedenti asilo in proporzione alla popolazione e alla conformazione territoriale.
Il tutto si mixa alla presenza di un alto numero di alberghi abbandonati a rischio occupazione abusiva. La Prefettura, di concerto con le forze dell’ordine, sta mostrando particolare attenzione a Chianciano tanto che in loco, lunedì, si terrà nuovamente il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza riunito dalla Prefettura, per fare il punto della situazione dopo gli ultimi interventi effettuati.
“Sono soddisfatta dell’azione della Prefettura e dell’attenzione che ci sta mostrando – ha detto il sindaco Grazia Torelli, che ci tiene a ringraziare Valerio Massimo Romeo – il Prefetto mi ha ascoltata garantendo fin da subito delle risposte concrete, con grande disponibilità e sensibilità. La sua presenza a Chianciano, dove si terrà il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, è un importante segnale e messaggio. E’ stato preso atto che qua la situazione, rispetto ad altre aree della provincia, è diversa”.
Al termine del precedente comitato, il sindaco ha emesso delle ordinanze a tutela del decoro, per far sì che i proprietari degli alberghi in disuso della città non lascino sprofondare nel degrado le strutture, mettendoli in sicurezza. A partire da porte e finestre che facilmente vengono forzate favorendo l’ingresso di soggetti che occupano gli stabili, con tutte le conseguenze del caso. “Il numero di migranti è alto in proporzione alla nostra realtà, quelli regolari sono 250 poi ci sono quelli che per un motivo o per un altro restano fuori e arrivano nel territorio. La situazione è delicata - conclude Torelli - qui abbiamo tre Cas, tre case da gioco e cento alberghi abbandonati, inevitabilmente si viene a creare tensione sociale”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy