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Siena

Contrasto a caporalato e sfruttamento braccianti: nasce la task force tra Siena e Grosseto

Lavoro di squadra tra forze dell'ordine, ispettorato del lavoro, Inps e Nil per combattere fenomeni illeciti e le aziende "senza terra"

Caterina Iannaci

14 Gennaio 2026, 19:02

Prefettura Siena

Il summit in Prefettura a Siena

Nasce una task force interprovinciale tra Siena e Grosseto per contrastare il caporalato e lo sfruttamento dei braccianti nelle province di Siena e Grosseto. La novità emerge dal Comitato Interprovinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, e dal Prefetto di Grosseto, Paola Berardino, tenutosi a Siena. L’incontro aveva come tema l’impiego nel settore agricolo dei cittadini extracomunitari, con l'obiettivo di individuare strategie di intervento condivise. Alla riunione hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine delle due province, i Presidenti delle Province di Siena nonché il Sindaco di Siena e il Vice Sindaco di Grosseto, quali componenti effettivi del Comitato. Ed erano presenti, inoltre, i rispettivi direttori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’INPS, nonché i Comandanti dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e delle Polizie Provinciali.

Dal summit è emersa la necessità di un rafforzamento dell’attività di contrasto alle varie forme di illegalità del settore (lavorativa, tributaria e previdenziale) attraverso l’istituzione di una task-force interprovinciale, composta dalle Forze dell’Ordine e dai rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro, dell’INPS e del NIL. Si è poi parlato di varie situazioni connesse, all’utilizzo dello strumento contrattuale del “lavoro a giornata” che consente ai dipendenti agricoli regolarmente assunti, anche contemporaneamente da più aziende, di prestare la propria attività a intermittenza in base alle effettive necessità dei datori.

Con un focus in particolare sulle aziende agricole “senza terra” le quali offrono servizi di intermediazione, di vario tipo, in favore di numerose realtà imprenditoriali delle provincie di Siena e Grosseto. Sono per lo più imprese individuali, di cui sono sovente titolari cittadini extracomunitari che assumono loro connazionali affinchè, attraverso contratti di appalto e sub-appalto, siano poi impiegati in attività agricole locali. Tanto che sono state accertate situazioni di degrado abitativo con fabbricati adibiti a dormitorio e destinati a lavoratori, talvolta in situazione di irregolarità e quindi esposti alle pressioni dei datori che garantiscono, oltre all’impiego, anche il vitto e altri servizi. Dagli approfondimenti condotti è emerso, riporta la Prefettura, che spesso i braccianti impiegati nelle aziende agricole del senese o del grossetano dimorano nei territori delle due provincie limitrofe. Anche tale ultimo aspetto conferma la stretta sinergia tra la Prefettura di Siena e quella di Grosseto.

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