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Siena

Rifiuti e raccolta lenta: proteste per la situazione dei cassonetti in Strada del Mandorlo

"Creano degrado e sporcizia in un luogo caro a Tozzi e ai devoti di oggi: spostiamoli"

Marco Decandia

18 Gennaio 2026, 09:00

strada del mandorlo e lapide

Il tema dei rifiuti abbandonati ovunque, perché spesso i cassonetti sono pieni ben oltre la capienza, colpisce profondamente Gisa Sciacca, una donna che ama profondamente passeggiare e percorrere la Strada del Mandorlo, fuori Porta Tufi. Un luogo reso eterno da Federigo Tozzi nelle sue opere, dove si possono ammirare (“Da fuori - precisa la signora - perché è sempre chiusa”) una cappella del 1812 dedicata a San Bernardino e un monumento alla croce che ospita anche una targa in memoria di un parrocchiano 26enne deceduto nel 1956 in un incidente motociclistico ad Ascoli Piceno. All’epoca era allievo ufficiale di complemento.

Si tratta - spiega l'interlocutrice - di un simbolo in stato di abbandono, come dimostra il fatto che una volta ho vista appesa a uno dei bracci una gruccia con due giacche di pelle mentre in basso, a terra, c’erano un paio di recipienti di plastica azzurra, di quelli che si usano per il bucato. Non è affatto raro, inoltre, trovare lì davanti spazzatura di ogni forma, colore e specie di materiale. Non più tardi di un paio di giorni fa era ben visibile una grossa valigia, che tra l’altro aveva l’aria di essere piuttosto nuova. Tanti turisti vanno in quella via a parcheggiare, in quanto è vicina al centro e non si deve pagare per lasciare l’auto, e in un’occasione due italiani, che hanno specificato di provenire dalla provincia di Savona, mi hanno apostrofato, indicando con la mano la situazione: «È uno schifo. Da noi si verrebbe puniti per una cosa del genere». Ho così sentito l'urgenza di sottolineare questa condizione di abbandono in alcune mail: una indirizzata alla Sei Toscana, un'altra al Comune e al sindaco”.

La signora Sciacca va oltre: “Propongo di spostare altrove i 7 cassonetti per collocare almeno due panchine di pietra, un tavolino rotondo e magari una piccola fontana. Questo darebbe alla Strada del Mandorlo, alla croce e alla cappella di San Bernardino un aspetto dignitoso che tutti apprezzerebbero, credenti e non credenti”.

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