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Il caso

Morte David Rossi, Vinci: "Lo Stato fa chiarezza dopo 13 anni: ora la Procura di Siena può procedere per omicidio"

Entro 48 saranno trasmesse le due decisive perizie. Parallelamente anche famiglia ha chiesto di riaprire il fascicolo e alcune Dda lavorano sulla pista 'ndrangheta

Claudio Coli

04 Marzo 2026, 05:16

monte pio e david rossi

Morte David Rossi, momento di svolta

Lo Stato ha dichiarato che David Rossi è stato ucciso: dopo 13 anni è arrivata una risposta, è stata fatta chiarezza”. La commissione parlamentare d’inchiesta sul caso della morte del manager Mps, presieduta dal deputato di Fratelli d’Italia Gianluca Vinci, ieri ha fatto un ulteriore passo avanti nel percorso investigativo che sta aprendo un nuovo e clamoroso fronte sul controverso dramma del 6 marzo 2013. È stata infatti approvata all’unanimità la relazione intermedia sull’attività svolta, assenti solo Pd e Avs che però avevano dato indicazione positiva. Entro 48 ore le due decisive perizie che attestano la tesi dell’omicidio, firmate dal tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori e dal medico legale Robbi Manghi, saranno inviate alla Procura di Siena, che ha aperto un fascicolo d’indagine.

La relazione mette nero su bianco sul fatto che David, come si legge, "sia stato vittima di un’azione con l’intervento di soggetti terzi", escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidiario, quanto invece di un omicidio. Prima, stando alle risultanze dei periti e come riporta la stessa relazione intermedia, ci sarebbe stato un pestaggio, poi gli aggressori, uno o due (non di più, lo spazio non lo permetteva) lo hanno defenestrato per minacciarlo, spingendogli la faccia contro i fili antipiccioni fuori dalla finestra, provando anche a riportarlo dentro, visti i risultati della perizia sul modo in cui si è staccato il cinturino dell'orologio. Ad aggredirlo non dei killer professionisti ma probabilmente persone che lo conoscevano, cui Rossi ha aperto la porta dell’ufficio, senza strepiti.

Quanto ricostruito è il frutto di un inteso lavoro della commissione durato un anno e mezzo, in cui si sono tenute complessivamente 42 riunioni plenarie in cui sono stati auditi 33 soggetti, tra familiari di David Rossi, legali, addetti ai lavori e persone informate sui fatti. “Lo Stato finalmente fa chiarezza – dichiara Vinci – e dà una risposta, viene messo un punto fermo”. L’opera della commissione – che venerdì in occasione dell’anniversario della morte di Rossi presenterà la relazione a Siena e porterà i fiori sulla tomba al cimitero del Laterino – proseguirà ma nel frattempo quanto emerso ha fatto attivare varie Procure. In primis quella di viale Rinaldo Franci, che ha aperto un fascicolo modello 45 contro ignoti in mano ai pm Niccolò Ludovici e Siro De Flammineis e adesso valuterà le due consulenze tecniche che saranno trasmesse dalla commissione. In parallelo c'è anche richiesta, già presentata dal legale della famiglia Rossi, di riapertura delle indagini preliminari per omicidio. “Ci aspettiamo – ha commentato l’avvocato Carmelo Miceli - che ci siano indagini che vadano a fondo, consentano una ricostruzione, alla luce degli ultimi sistemi informatici, a 360 gradi della dinamica, delle cause della morte e per accertare anche eventuali esecutori, complici e mandanti”.

Non solo Siena, sulle novità in seno al caso lavorano anche altri magistrati. Come riporta Il Giornale, "le Dda di Bologna, Firenze e Brescia avrebbero le carte che portano a Rossi nel triangolo Brescello-Siena-Viadana (Mantova)", nell’ambito della pista legata alla ’ndrangheta. “La Procura di Siena può adesso procedere per omicidio. Se anche i responsabili non saranno identificati, ma noi speriamo ovviamente di sì, qualora ci sopraggiunga una archiviazione non sarà più per suicidio in quanto mancano le prove".

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