Il caso
David Rossi
Molti dettagli sono già usciti, ma in ogni caso, la presenza a Siena della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, ha una valenza che va oltre le informazioni date. Per di più in una data simbolica, quella del 6 marzo, a 13 anni esatti di distanza dal decesso del manager. L’arrivo dei commissari era annunciato da tempo, ma dopo le ultime rivelazioni (l’origine delle ferite e la riapertura delle indagini a Siena), assume tutto un altro valore. Per l’organismo parlamentare quello che è accaduto all’ex responsabile della comunicazione di Mps, è frutto della volontà di terze persone. Allo stato attuale non è chiaro di chi si tratti e cosa possa essere successo nell’ufficio di Rossi prima del volo dalla finestra. Le perizie dicono come sono state procurate le ferite al volto ma non se in precedenza è stato tramortito.
Su questi aspetti, con il materiale della commissione a disposizione, indagano anche i magistrati senesi. Per ora da viale Franci non hanno specificato come si stanno muovendo, né i contorni del fascicolo, che in ogni caso sarebbe stato aperto settimane prima delle ultime rilevazioni.
Intanto dopo Siena i commissari sono pronti a ripartire con le audizioni. Martedì sarà di scena Francesco Giusti, l’uomo che secondo la testimonianza di Giovanna Ricci si sarebbe affacciato nel vicolo. È stato lo stesso dipendente bancario a chiedere di essere ascoltato. Lui ha sempre sostenuto di non essere lui quella persona ed è pronto a ribadirlo. Per altro i consulenti della commissione hanno già provveduto a prendere nota della sua altezza per confrontarla con l’immagine video. Procedura già fatta anche per altri soggetti.
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