Castelnuovo Berardenga
Nuova vita per l'ex fornace Laterizi Arbia a Castelnuovo Scalo
Un calcio alla crisi industriale che ammanta il territorio, un investimento in controtendenza che può portare una svolta al territorio. Grazie alla collaborazione tra i comuni di Asciano, Castelnuovo Berardenga e Rapolano Terme e la sinergia con la Regione Toscana, l’ex Fornace Laterizi Arbia a Castelnuovo Scalo sarà rilanciata e riaperta, portando in dote 300 posti di lavoro più quelli dell’indotto. Un’operazione possibile grazie all’investimento della Siderurgica Fiorentina, importante azienda con sede a Monteriggioni, che ha acquistato all’asta (si parla di oltre 4 milioni) l’immobile ormai in disuso e ne farà un nuovo polo produttivo.
Le interlocuzioni sono iniziate la scorsa estate, con l’azienda – player solido, italiano e legato al territorio, da 500 milioni di fatturato annuo – che aveva bisogno di lanciare una linea di mercato per la trasformazione delle lamiere da 4 millimetri. Ed ecco che lo stabile dell’ex Fornace è stato individuato come ideale per creare un nuovo polo industriale. Una scelta favorita anche dalla presenza strategica della ferrovia: RFI (Rete Ferroviaria Italiana) entrerà in gioco per il ripristino del vecchio scalo ferroviario sulla linea Siena – Chiusi, permettendo di spostare gran parte del trasporto dalla gomma al ferro. A guidare l’azienda, uno dei principali operatori di settore in Italia, è Sauro Bucciarelli, che insieme alla sorella Patrizia, prosegue una storia di successo imprenditoriale avviata dal padre Gino.

L'ingresso della fornace a Castelnuovo Scalo
“Si tratta di un’importante operazione – commenta il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi – che favorirà nuovi posti di lavoro, rilancerà la produzione industriale della provincia in questa complicata fase e porterà al rilancio di una struttura che altrimenti sarebbe rimasta abbandonata per altri 50 anni, viene disinnescata una bomba ambientale. I tempi? Ora stileremo un protocollo - sottolinea - ci vorranno almeno 3-4 anni il completamento del rilancio del sito”.

Sauro Bucciarelli, titolare dell'azienda leader di settore con sede nella provincia di Siena
Secondo i piani, in un primo momento l’azienda si impegnerà al recupero di alcune volumetrie per avviare la produzione, poi lo stabile sarà demolito e nascerà una nuova fabbrica. Dunque, un argine al degrado che progressivamente avrebbe avvolto il sito, il quale nel 2019, tra l’altro, salì agli onori della cronaca per un fatto di sangue: il custode venne ucciso a coltellate, per legittima difesa a seguito di un tentativo di stupro, da una minore.
Non solo rilancio industriale e occupazionale, il nuovo insediamento darà nuova linfa sociale e abitativa alla frazione, il cui sviluppo era storicamente legato anche all’industria, con benefici ai comuni toccati (la frazione è a metà tra Castelnuovo Berardenga e Asciano) nonché al vicino capoluogo senese. La collaborazione pubblico privato potrebbe creare un modello utile anche per il rilancio di altre realtà industriali decadute del territorio. Ad Arbia il futuro dell’altra grande fornace, sempre targata Laterizi e all’asta, è invece ancora da decifrare.
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