La presentazione
Ardsu Siena, la sede di via Mascagni
Una nuova struttura polifunzionale per gli studenti universitari: Regione Toscana, Dsu, Comune e gli atenei (Università degli Studi e Università per Stranieri) stringono un patto per provare a fornire risposte concrete al problema ormai cronico della carenza di spazi e servizi che attanaglia chi studia nella città del Palio. Oggi, presso la sede dell’azienda regionale per il diritto allo studio di via Mascagni, sarà presentato il progetto “NextSienaHub”: enti ed istituzioni firmeranno un protocollo che si pone l’obiettivo di realizzare un nuovo polo dedicato agli studenti e alla comunità giovanile cittadina, pensato come luogo di studio, aggregazione e produzione culturale.
A tal fine sarà lanciato un bando per reperire un immobile ad ampia metratura – confidando nella possibilità di rilanciare uno dei tanti contenitori vuoti della città - così da mettere a disposizione spazi che fungano da nuovo punto di riferimento per la vita universitaria e culturale della città. Sulla necessità di ovviare alle criticità legate alla ristorazione e alla continua richiesta di spazi, che arrivano dall’Università e dagli studenti stessi, si era già espressa in Consiglio comunale a fine marzo l’assessore Vanna Giunti, delegato ai rapporti con le università, che anticipò l’iniziativa “si sta lavorando per la messa a terra di un progetto importante per gli studenti e per la città” ebbe a spiegare.
Alla presentazione del progetto parteciperanno gli attori protagonisti di questo progetto, ovvero Cristina Manetti, assessora all’università, Marco Del Medico presidente dell'Azienda Dsu Toscana, Nicoletta Fabio, sindaca di Siena, Roberto Di Pietra, rettore dell’Università degli Studi di Siena e Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Sarà l’occasione anche per fare un punto sul “risiko” delle infrastrutture universitarie locali, i cui destini sono intrecciati tra di loro. Il futuro dello studentato di San Prospero, che al momento è in disuso e attende corposi lavori di riqualificazione, passa dal ricavato della vendita dell’ex mensa Bandini, per cui sono state da poco attivate le procedure: si prospettano tempi lunghi. Nella sede del Dsu è previsto anche un incontro chiesto da quest'ultimo con il comitato cittadino nato per tenere alta l'attenzione sulla condizione dell'immobile, finito alla mercè del degrado e vittima di alcuni accessi abusivi.
Per la nuova mensa le risorse sono già stanziate e l’opzione finora in campo è di realizzarne una nuova presso gli spazi di proprietà delle Pie Disposizioni a Porta Romana. Ma non è escluso, a questo punto, che possa essere inglobata nel nuovo hub polivalente.
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