Lavoro
Lavoratori e sindacati fanno fronte comune
All’orizzonte c’è l’incontro al Ministero delle Imprese del 28 aprile, ma ieri mattina gli ex lavoratori di Beko si sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli del sito di viale Toselli per discutere la proposta avanzata dall’advisor Sernet di ricollocamento individuale dei dipendenti. Un’ipotesi che non ha incontrato né il favore dei sindacati né quello dei lavoratori.
“Abbiamo rigettato il ricollocamento - afferma Massimo Martini, segretario generale della Uilm Uil di Siena - poiché riteniamo che debba rappresentare soltanto un’estrema ratio. La nostra priorità attuale è la reindustrializzazione. Gli stessi dipendenti hanno precisato che, se avessero voluto intraprendere strade diverse, avrebbero accettato mesi fa l’incentivo all’uscita come fatto da altri 150 colleghi. C’è preoccupazione perché l’offerta di ricollocamento suggerisce che l’advisor non abbia ancora ottenuto risultati nella ricerca di acquirenti”.
Le speranze dei lavoratori sono riposte nelle istituzioni: “Abbiamo spiegato - afferma Giuseppe Cesarano, segretario generale della Fim Cisl di Siena - ai lavoratori che il Comune di Siena, il Ministero dello Sviluppo Economico e tutta la politica locale stanno lavorando insieme per arrivare a una soluzione giusta. Rimango ottimista sulla realizzazione del progetto e sulla possibilità di costruire un percorso concreto che dia risposte ai lavoratori e al territorio”.
L’accordo però al momento della firma prevedeva la reindustrializzazione del sito: “L’azienda deve invece assicurarsi che il sito torni produttivo - afferma Daniela Miniero, segretaria generale della Fiom Cgil di Siena, - assumendosi la responsabilità di trovare un investitore insieme al Governo tramite Invitalia. Nell’accordo quadro siglato al Ministero è stato stabilito il principio del rilancio industriale attraverso un piano che comprenda l’intero perimetro occupazionale”.
Il 14 aprile in Consiglio comunale sarà discussa un’interrogazione su Beko: “È stato ricordato ai lavoratori - afferma la consigliera delegata alle attività produttive Lorenza Bondi, - i quali hanno la legittima urgenza di vedere risultati concreti. Lo svuotamento del plesso interno ha già comportato la rimozione delle filiere più piccole, mentre rimangono le linee di produzione di grandi dimensioni. L’impegno dell’amministrazione comunale è quello di vigilare affinché le scadenze siano rispettate. Non vogliamo trasmettere un ottimismo infondato, ma la presenza di una società pubblica garantisce un ampio margine di tranquillità per il futuro”.
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