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Siena

Entra in carcere con una carta di identità ‘chirurgicamente’ manomessa: Polizia Penitenziaria sventa la frode

Scatta la denuncia del detenuto alla Procura: indagini in corso sui motivi della manomissione, probabilmente tesi all'elusione dei sistemi di identificazione elettronica

Claudio Coli

23 Aprile 2026, 18:46

carta di identità manomessa

La carta di identità manomessa

Un detenuto da poco ristretto nel carcere di Siena aveva tentato di utilizzare una carta di identità abilmente manomessa, ma la frode non è sfuggita all'occhio attento degli agenti della Polizia Penitenziaria della casa circondariale senese: è dunque scattata la denuncia alla Procura per il reato di alterazione di documento.

L'inghippo è emerso nel corso delle ordinarie operazioni di controllo su un detenuto di nuovo ingresso: gli agenti hanno riscontrato un' anomalia relativa a una carta d'identità elettronica non valida per l'espatrio in suo possesso e grazie alla prontezza operativa e all'esperienza maturata sul campo e alla costante formazione in materia di falso documentale, il personale ha approfondito le verifiche rilevando una grave manomissione del documento, che è stato posto sotto sequestro.

La carta d'identità risultava infatti alterata mediante un intervento di tipo “chirurgico”, consistente nel taglio preciso del supporto e nella rimozione del microchip interno, elemento essenziale per la lettura elettronica e per la sicurezza dei dati personali e biometrici del titolare.

Sono attualmente in corso ulteriori indagini volte a chiarire le finalità della manomissione. Non si esclude che il documento potesse essere destinato a usi illeciti, anche connessi all'elusione dei sistemi di identificazione elettronica, attraverso la compromissione dell'integrità digitale e delle funzioni di controllo.



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