Martedì 12 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Il processo

Yulia uccisa a fucilate dall'ex, il fratello in aula: "La picchiava, vidi i lividi. Se ne è andata nel modo più crudele"

Il giovane conferma ai giudici i maltrattamenti subiti dalla sorella maggiore: "Da quando è morta non sono più lo stesso"

Claudio Coli

12 Maggio 2026, 05:28

Ana Yuleisy Manyoma Casanova

Yulia, la cuoca colombiana vittima di un omicidio a Siena

Yuleisi e Fernando litigavano da giorni, notai che lei aveva dei lividi sia in faccia che sul braccio”. A confermare ai giudici della Corte di Assise i maltrattamenti subiti dalla sorella è stato ieri mattina il fratello minore della cuoca colombiana Ana Yuleisy Manyoma Casanova, vittima di femminicidio e uccisa nella casa di strada del Villino con un colpo alla testa dall’ex compagno Luis Fernando Porras Baloy, il 10 agosto 2024.

Il giovane, parte civile nel procedimento che vede imputato il connazionale per omicidio doloso, aggravato dalla relazione affettiva, e maltrattamenti, ha ripercorso in aula il rapporto tra i due. Secondo la ricostruzione l’ex coppia, nel primo pomeriggio, si trovava in camera da letto quando il fucile detenuto da Porras Baloy ha fatto fuoco centrando alla testa la 32enne. Un femminicidio in piena regola, al culmine di una sequela di maltrattamenti, secondo la Procura, un fatto accidentale invece per l’imputato, difeso dagli avvocati Alessandro Betti e Leandro Parodi.

Ricordo – ha detto – che stavano litigando da alcuni giorni, per motivi di soldi. So che lui aveva preso un’arma per difendersi dopo un furto subito, ma lei era contraria”. Incalzato dalle domande del pm Niccolò Ludovici, il fratello della vittima ha ricordato di averla vista “con dei lividi sul braccio e sulla faccia” dopo una discussione con il compagno. “Le dissi di lasciarlo se non si sentiva più a suo agio” la consigliò il fratello, che ha riferito anche di essere andato a recuperarla a una festa, una sera, perché lei in quel frangente con l’ex non si parlava, avendoci litigato.

La deposizione è stata a tratti anche toccante, e pesante a livello emotivo per l’uomo, particolarmente legato alla sorella maggiore. “Julia mi vedeva come un figlio piccolo – ha raccontato commosso – dopo la sua morte la mia vita è cambiata, non sono più la stessa persona. Se ne è andata via nel modo più crudele”. Ascoltato anche il compagno della mamma, che ha confermato gli episodi di maltrattamenti, il prossimo appuntamento è il 25 maggio con la moglie del fratello di Yuleisi e parte della polizia scientifica.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie