Economia
Mps-Parmigiano, patto per rivoluzionare l’accesso al credito per le imprese della filiera
Un’alleanza strategica per sostenere l’eccellenza del Made in Italy. Banca Monte dei Paschi di Siena e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano hanno siglato un protocollo d’intesa che rivoluziona l’accesso al credito per le imprese della filiera. L’accordo introduce un modello innovativo di verifica, attestazione e valorizzazione delle forme di Parmigiano Reggiano Dop, destinato al pegno rotativo come garanzia per i finanziamenti bancari.
In un comparto cruciale per l’economia emiliana e nazionale il protocollo definisce procedure precise: controlli quali-quantitativi, verifica di corrispondenza tra forme, registri e codici identificativi, valutazione economica basata sui listini della Camera di Commercio di Parma. Il Consorzio, tramite ispettori specializzati, rilascerà attestazioni periodiche, trasmettendo alla Banca verbali di ispezione anche in caso di difformità. Questo garantisce standard omogenei, trasparenza dei costi e tutela per produttori e sistema creditizio.
Un meccanismo virtuoso
Grazie al nuovo processo, Mps velocizzerà le istruttorie creditizie, condividendo informazioni in un meccanismo virtuoso. L'intesa è stata firmata a Suzzara, presso i Magazzini Generali Fiduciari di Mantova Spa, società del Gruppo Montepaschi esperta in stagionatura di formaggi a pasta dura.
Le dichiarazioni
“Il Parmigiano Reggiano, con nove secoli di storia, è un simbolo mondiale di qualità – ha dichiarato Dimitri Bianchini, Chief Commercial Officer Imprese & Private di Mps. – Questo accordo consolida il nostro impegno per soluzioni veloci e trasparenti, valorizzando un prodotto unico tramite pegno rotativo e specialisti dedicati”.
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi del nuovo importante accordo siglato con Banca Monte dei Paschi di Siena. In un contesto macroeconomico incerto, offriamo ai produttori liquidità durante la stagionatura, rafforzando crescita e competitività. È il frutto di tavoli con i principali istituti nazionali”. L'iniziativa rientra in Mps Agridop, rete di 32 centri specialistici vicini alle Dop italiane, per supportare l’agroalimentare con consulenza, innovazione e sostenibilità. Un passo concreto per la Dop Economy, che genera occupazione e export per l'Italia.
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