Economia
Banca Mps
Valorizzazione delle professionalità, la tutela del perimetro del gruppo e del radicamento sui territori, un ulteriore e significativo riconoscimento in termini sia normativi che economici degli interessi e delle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori. Le segreterie di coordinamento Banca Monte dei Paschi di Siena, Fabi, First Cisl, Cgil Fisac, Uilca e Unisin prendono posizione in merito al piano industriale dell'istituto di Palazzo Salimbeni, presentato lo scorso venerdì, e avanzano richieste precise.
"Dalla lettura del documento - affermano - si coglie un’evoluzione del modello operativo verso un gruppo finanziario integrato, nel quale acquisiscono crescente rilevanza le attività consulenziali e specialistiche. In tale contesto, riteniamo imprescindibile che il ruolo della banca commerciale e della rete territoriale resti centrale, quale presidio di prossimità per famiglie e imprese e fattore distintivo di fiducia nei territori".
"Le sinergie prospettate e la razionalizzazione organizzativa richiederanno particolare attenzione. La gestione delle eventuali sovrapposizioni funzionali dovrà avvenire senza impatti traumatici sul piano occupazionale e valorizzando le professionalità esistenti. La tutela e lo sviluppo delle Lavoratrici e dei Lavoratori rappresentano una condizione essenziale per la riuscita del Piano".
"L’accelerazione dei processi di digitalizzazione e l’evoluzione del modello di servizio dovranno essere accompagnate da percorsi strutturati di formazione e riqualificazione professionale, garantendo accesso equo alle opportunità di crescita e sostenibilità dei carichi di lavoro. Analogamente, l’evoluzione del ruolo della filiale verso una consulenza a maggiore valore dovrà avvenire monitorando con attenzione le pressioni commerciali e prevenendo fenomeni di stress lavoro-correlato".
"Il richiamo alla centralità delle persone dovrà tradursi concretamente in riconoscimenti economici adeguati, politiche di benessere organizzativo, valorizzazione dell’esperienza professionale e rafforzamento degli organici. Come sindacato pretendiamo il coinvolgimento puntuale e chiaro con particolare riferimento alle ricadute sulle professionalità, sulla tenuta del perimetro del gruppo, sulle tutele normative e contrattuali, e a tutto ciò che attiene alla mobilità professionale e organizzativa. Seguiremo quindi, con attenzione, l’evoluzione del percorso, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori".
"Il piano industriale non dovrà in alcun modo interferire con la prosecuzione della contrattazione di secondo livello, che resta fondata sui contenuti già noti ed illustrati nelle comunicazioni precedenti e che dovrà essere definita in tempi brevi".
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