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Economia

L'export senese è in picchiata: perso mezzo miliardo, -9,9% nel 2025

Il territorio ha ottenuto una delle performance peggiori della Toscana

Aldo Tani

12 Marzo 2026, 19:46

Export provincia di Siena

Export in calo nel 2025 in provincia di Siena

Il bicchiere è mezzo vuoto, anche se come sottolineano dalla Camera di Commercio, “Siena conferma la sua posizione di quarta provincia della Toscana per fatturato proveniente da attività di export con il 6% sul totale regionale”. Peccato che nella bilancio tra il 2024 e 2025, dopo Grosseto, sia risultata la peggiore, con una perdita del 10% sul fatturato dell’anno precedente. Tradotto in numeri assoluti, significa un calo delle esportazioni di 500 milioni.

Erano 5,048 miliardi dodici mesi fa, sono 4,549 miliardi oggi. Per fare un raffronto con le altre province toscane, nello stesso periodo, Arezzo è cresciuta di oltre il 19%, Firenze del 41% e la Toscana nel suo complesso del 21,3%. Le altre province in negativo sono Lucca e Livorno, ma con passivi più contenuti. Scendendo nel dettaglio dei singoli settori, una delle poche luci arriva dall’agricoltura, che fa registrare un più 10%. Mentre il manufatturiero segna una battuta d’arresto, perdendo il 10%. Nelle sottocategorie di questo ambito le prestazioni peggiori sono dei prodotti chimici (-37,3%), pelletteria-calzature (35,8%) e abbigliamento (-20,6%). Ribassi in doppia cifra anche per i prodotti in gomma e nella metallurgia. L’altro lato della medaglia è rappresentato dai prodotti in legno (saldo positivo del 10%) e dal settore mobili (6,7%). Per quanto concerne il valore assoluto delle esportazioni, oltre 2,5 miliardi arrivano dai prodotti farmaceutici, che però hanno subito un passo indietro del 10%. “Le difficoltà si sono concentrate soprattutto nel primo mercato di sbocco, gli Stati Uniti (-18,1%, 630 milioni di euro), mentre gli altri principali mercati hanno fatto registrare variazioni positive: Polonia +15,2% (562 milioni di euro), Francia +101% (275 milioni di euro), Singapore +21,4% (211 milioni di euro).

La flessione osservata nel 2025 è sicuramente importante ma può essere visto anche come un fisiologico assestamento”, sottolinea il presidente camerale Massimo Guasconi. Anche il secondo settore per importi assoluti, quello degli autoveicoli, arretra nelle esportazioni di quasi il 14%. In questo insieme di ombre, una luce è rappresentata dalle tendenze registrate nel quarto trimestre. La bilancia fa segnare un più 2%, dove c’è da evidenziare la risalita dei macchinari, dell’abbigliamento e dei prodotti chimici.

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