Economia
Imprese straniere in Toscana, la fotografia di Cna
Le imprese straniere sono protagoniste nel tessuto economico della Toscana. A dirlo è il rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025, realizzato dal Centro studi e ricerche Idos e dalla CNA presentato quest’oggi a Roma. Dal 2014 il Rapporto fotografa annualmente il ruolo dell’imprenditoria immigrata nel sistema socioeconomico italiano e ne evidenzia una vitalità sconosciuta al resto del tessuto d’impresa, segnato al contrario da una fase di persistente contrazione.
Nella provincia di Siena, nello specifico, alla fine del 2025, secondo i numeri della Camera di Commercio Arezzo-Siena, si contano 3.006 imprese straniere, il 5,9% in più rispetto all'anno precedente. I settori in cui la presenza straniera è più elevata sono le costruzioni (813 imprese, 27%), l'agricoltura (536 imprese, 17,8%), il commercio (499 imprese, 16,6%) e i servizi di alloggio e ristorazione (326 imprese, 10,8%).
Il dato toscano
Alla fine del 2024 le attività imprenditoriali gestite da cittadini provenienti da altri paesi sono 64.154 (in tutto in Italia sono 666.767) che si traduce in termini percentuali nel 16,4%, decisamente superiore alla media nazionale che si attesta al 11,3%. Questo dato conferma il ruolo strutturale di queste realtà nel tessuto economico toscano. Significativo anche il fatto che nel 2024 le imprese a conduzione straniera in Toscana hanno avuto un aumento del 2,2% contro l'1,1% della media nazionale generale.
Analizzando le provenienze di questi imprenditori si scopre che la maggioranza, il 81,2% (il dato nazionale è 79,3%), proviene da paesi al di fuori dell’Unione Europea. Nello specifico la nazionalità maggiormente rappresentata è quella cinese (23,3%), seguita dall'Albania (14,3%) e poi Marocco e Romania (entrambi 11,3%). Degno di nota anche il fatto che nel totale delle imprese gestite da immigrati in Toscana il 27,2% è a guida femminile mentre il 12,3% è a conduzione giovanile.
Tra i dati interessanti da segnalare nelle province toscane, a Prato la componente non UE degli imprenditori immigrati sale addirittura al 94,8%; qui la presenza cinese (67,7%) è preponderante. Il numero maggiore di imprese gestite da stranieri è a Firenze con 19.743 (ben il 30% di quelle regionali totali), seguita da Prato con 11.416 (17,8% delle totali).
Infine il tipo di settori in cui sono impegnate le attività gestite da immigrati è così rappresentato: il 47,5% opera nei servizi, il 43,1% nell’industria. Soffermandoci sui comparti, il principale è il commercio (25%), le costruzioni (24,6%) e la manifattura (18,5%), in questo caso molte oltre il doppio della media nazionale (7,4%).
“I dati di questo rapporto dimostrano quanto siano importanti le aziende gestite da cittadini provenienti da altri paesi per la tenuta del nostro tessuto economico” – spiega il Presidente di CNA Toscana Luca Tonini. “Gli immigrati ed i giovani di seconda generazione hanno la volontà di fare impresa. Speriamo, in un effetto traino che convinca anche i coetanei italiani a scegliere la strada dell’imprenditoria. CNA può supportare il loro cammino”.
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