Sport
Stefano Giardi insieme ad Elena Vallortigara
Stefano Giardi commenta da Pechino il progetto di una candidatura toscana per i Giochi estivi del 2040: “Sarebbe una grande opportunità”, afferma.
L’allenatore di atletica, che ha accompagnato Elena Vallortigara fino ai vertici internazionali del salto in alto (ha conquistato il bronzo ai Mondiali di Eugene, negli Stati Uniti d’America, nel 2022) lavora adesso per la Nazionale cinese di atletica, con la quale ha siglato un contratto triennale.
Ma il suo cuore, in un certo senso, rimane in Italia e allora l’allenatore si augura che il progetto di una candidatura diffusa che coinvolga anche la Toscana per le Olimpiadi estive del 2040 possa proseguire e magari concretizzarsi.
“Non buttiamoci troppo giù - commenta l’allenatore senese, - perché nel territorio per quel che riguarda la questione degli impianti non siamo all’anno zero. Abbiamo strutture per vari sport, anche se altri Paesi sono avanti a noi: in Europa Francia e Germania stanno sicuramente meglio in tal senso. Ma proprio un progetto per una candidatura olimpica potrebbe dare una spinta ulteriore e far fare passi avanti importanti da questo punto di vista. Tra Firenze, Livorno, Lucca, Siena abbiamo strutture e cultura sportiva, abbiamo bellissime coste dove potremmo pensare di organizzare le gare di vela e di windsurf: ovviamente se l’idea del 2040 andrà avanti verrà programmato un piano di restyling significativo, che è proprio uno degli aspetti più importanti che restano anche nel dopo Olimpiadi, quando i Giochi sono terminati. Si pensi a Milano Cortina, un’edizione fantastica dei Giochi invernali: alcune strutture sono state realizzate appositamente per dar vita a questo evento globale, ma rimarranno anche dopo le competizioni a disposizione degli atleti. Questo è un aspetto decisamente importante”.
Giardi nota un cambiamento nel sentire comune italiano. E dice: “Pochi anni fa è stato bocciato il progetto per fare i Giochi a Roma nel 2024. Fu un vero peccato, sarebbe stato un sogno. Adesso è cambiato il clima, c’è chi ha capito che organizzare eventi di questo tipo può diventare un’opportunità anche per sviluppare progettualità per il futuro. Si pensi al caso di Londra, e a quanto la capitale inglese è migliorata e ha beneficiato dall’organizzazione dei Giochi nel 2012. Così come, credo, saranno importanti i benefici per i territori coinvolti nell’edizione di Milano Cortina e in generale per gli sport invernali del nostro Paese”.
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