La vertenza
Mariano Di Gioia, Segretario Generale Filcams Cgil Siena
La Pam rivendica il proprio operato in merito ai licenziamenti dei dipendenti dopo il test del carrello, arriva la dura risposta dei sindacati. La mobilitazione prosegue e il 9 dicembre le parti saranno convocate dal Prefetto di Siena.
"Nonostante le tante sollecitazioni pervenute dalla Filcams Cgil di Siena di ritirare il licenziamento di Fabio Giomi, la Pam imperterrita ha continuato nella sua convinzione - afferma Mariano Di Gioia, Segretario Generale Filcams Cgil Siena - a queste sollecitazioni si sono aggiunte dichiarazioni da parte del mondo giuridico, accademico e politico di richiesta all'azienda di revocare non solo il licenziamento avvenuto a Siena, ma anche quelli di Livorno e nel resto d’Italia. Pam Panorama si è assunta la responsabilità del suo percorso, non ascoltando autorevoli giuslavoristi, che in questi giorni nei loro interventi pubblici hanno provato a farla ragionare su più miti consigli. Così come restiamo allibiti e sconcertati dal comunicato stampa che la stessa poche ore fa ha inviato agli organi d’informazione".
"Un comunicato che nella sostanza è un'auto denuncia di un metodo deciso in via unilaterale e di stampo padronale e che esce fuori dai confini ben definiti dallo Statuto dei Lavoratori in materia di difesa del patrimonio aziendale - prosegue Di Gioia - vorremmo ricordare a Pam che l’articolo 4 della Legge 300, nota come lo Statuto dei Lavoratori, ben definisce il limite della tutela del patrimonio aziendale e nel caso del licenziamento di Giomi non vi era né il fondato sospetto né un post fatto. Pertanto se i furti avvengono da parte di persone estranee del perimetro aziendale la stessa deve utilizzare i sistemi di antitaccheggio convenzionali attualmente in uso dalla distribuzione moderna organizzata. Lo avevamo detto che se non ci fosse stato il ritiro del licenziamento saremmo andati avanti".
"E sabato 29 novembre saremo davanti al negozio della Pam del centro commerciale 'Porta Siena' per rivendicare ancora una volta l’utilizzo distorto del controllo a distanza delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’uso di strumenti difensivi che nulla hanno a che fare con la salvaguardia del patrimonio aziendale o di eventuali comportamenti illeciti da parte di lavoratrici e lavoratori".
"Nelle scorse ore, dopo le nostre denunce - informa la Cgil - siamo stati ricevuti dal Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, il quale con estremo interesse ci ha ascoltato e ha voluto capire meglio la vicenda. Lo stesso si è impegnato a convocare le parti interessate dalla vertenza al fine di provare a trovare una mediazione. In queste ore è arrivata la convocazione, saremo dal Prefetto il 9 dicembre alle ore 16:00. Ringraziamo il dott. Romeo, non solo per la disponibilità all’ascolto, ma anche e soprattutto per la celerità nel convocare le parti. In attesa della convocazione, noi continueremo la nostra battaglia, iniziata lunedì 24 novembre a Firenze davanti alla Regione Toscana in merito al licenziamento delle 45 persone del punto vendita dei “Gigli” dalla Filcams CGIL di Firenze, che continuerà sabato 29 a Siena".
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