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Caso David Rossi, l'appello di Giletti: "Qualcuno rompa il clima di omertà del sistema Siena"

A lo Stato delle Cose il focus sulle ultime novità. Carolina Orlandi: "La Procura di Siena ha una grande opportunità". I dubbi di Miceli: "In passato già aperti molti fascicoli modello 45 senza arrivare a nulla"

Caterina Iannaci

10 Marzo 2026, 10:40

Giletti

Massimo Giletti, Lo Stato delle Cose

"Personalmente non ho mai creduto al suicidio, per questo sono stato vicino a Carolina Orlandi, sostenendo la battaglia dell'avvocato Carmelo Miceli che non ha mai mollato un passo, contro tutto e tutti. Ma adesso c'è una svolta. Spero che qualcuno possa avere la forza di rompere il clima di omertà del sistema Siena, che ovattato la verità per anni". Massimo Giletti ha lanciato un chiaro appello al termine del focus, ieri sera in onda su Rai3, Lo Stato delle Cose, sugli sviluppi del caso David Rossi. Il lavoro della commissione parlamentare di inchiesta ha cambiato le carte in tavola appurando dopo anni una tesi omicidiaria finora mai presa in considerazione.

Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare di inchiesta

"Abbiamo fatto svolgere due perizie - ha spiegato il presidente della commissione Gianluca Vinci - e con chiarezza siamo riusciti a capire, rivedendo il video, cosa che poteva essere fatta anche prima, che Rossi quando cade non aveva l'orologio al polso. David è stato picchiato, non è entrato un killer a defenestrarlo, può avere incontrato persone che conosceva finendo vittima di una colluttazione finita male". Tanti i dettagli scoperti negli ulti mesi: "Erano presenti numerosi elementi non chiariti - ancora Vinci - fra cui la frattura del gomito, non valorizzata, il braccio non si è rotto infatti con la caduta. Le contaminazioni - evidenzia - hanno liberato le particelle d'oro della fede che sono sui polsi".

Carolina Orlandi

In studio c'era anche Carolina Orlandi: "Con la parola omicidio ci facciamo i conti da 13 anni, è una tappa, non un traguardo, ora vogliamo sapere chi è stato a portarcelo via - sottolinea - devo dire però che c'è una parte di Stato che afferma che sia stato ucciso, mentre per un'altra non è così (la magistratura, ndr), e questo è un paradosso, ci fa rabbia". I pm senesi hanno oggi aperto un nuovo fascicolo sulla base degli ultimi rilievi, la speranza della famiglia è che dopo due archiviazioni si arrivi adesso ad un'altra verità: "La Procura di Siena ha una grande opportunità - conclude Orlandi - lo deve a David, alla città e alla nostra famiglia".

L'avvocato Carmelo Miceli

Sull'apertura del fascicolo a modello 45 da parte dei magistrati senesi nutre alcuni dubbi l'avvocato Carmelo Miceli, difensore della famiglia Rossi: "In questi 13 anni sono stati aperti diversi fascicoli modello 45, che sono tipicamente per altre notizie, i quali però non hanno portato ad una successiva riapertura di indagine per omicidio - ha ricordato - già la prima commissione di inchiesta aveva riportato di lesioni non riconducibili con una precipitazione, ma quegli atti non portarono all'apertura di un fascicolo, la Procura di Siena non hai mai approfondito".

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