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Quarto Grado, focus sul movente dell'omicidio di Chiara Poggi
Il movente del delitto di Garlasco si nasconde nei computer? La domanda torna a farsi strada grazie a nuove analisi informatiche sul pc della vittima, Chiara Poggi, che potrebbero svelare elementi cruciali. Nella puntata di "Quarto Grado" del 20 marzo 2026, condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete 4, il consulente della difesa di Alberto Stasi, dottor Alessandro Borra, ha anticipato alcune tracce di accessi a file contenenti video intimi della coppia.

Chiara Poggi, la sua morte continua a far discutere
Le scoperte sul computer di Chiara
Il tecnico sta scandagliando il pc di Chiara Poggi alla ricerca di prove che indichino accessi non autorizzati ai video intimi girati dalla coppia. Secondo quanto emerso a "Quarto Grado", emergono tracce di accesso a quei file, con analisi in corso sul numero di consultazioni e sulle date precise, anche se Borra non ha confermato né smentito le tempistiche circolate. La consulenza sarà depositata alla Procura di Pavia entro due settimane, aprendo così potenzialmente scenari su moventi alternativi legati a possibili ricatti o violazioni della privacy.

A Quarto Grado il focus sul movente dell'omicidio di Chiara Poggi
Date e orari degli accessi sospetti
Tra le date indicate nella trasmissione, spicca il 5 maggio 2007, un sabato in cui Chiara avrebbe creato il file "albert.zip" contenente i video. "Poi - viene spiegato in trasmissione - abbiamo il 2 giugno che è un giorno festivo e quindi presumiamo che sia Chiara e che Marco potevano essere in casa. C'è il 18 giugno che è un lunedì, non abbiamo un orario, sappiamo che Chiara è al lavoro, la fascia oraria è dalle 8.30 alle 17.30, dobbiamo anche considerare i tempi e gli spostamenti da e per Garlasco. E invece Marco è a casa a preparare la maturità", ancora il consulente, che conclude. "E poi abbiamo l'ultima data, quella del 10 agosto, l'ultimo accesso di Chiara sul proprio pc. È sola in casa perché in quel momento Marco è già in vacanza in Trentino con i genitori".
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