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L'inchiesta

Delitto di Garlasco, l'indiscrezione sulle analisi Ris col laser 3D: “Un solo killer con un martello, Chiara colpita sulle scale”. Il corpo sarà riesumato?

La BPA rivela la sequenza finale dell'omicidio: cosa sta emergendo. Inchiesta alla svolta

Caterina Iannaci

31 Marzo 2026, 19:13

Sangue villetta di via Pascoli

Il sangue sulle scale della villetta di via Pascoli

Ci si avvicina sempre più verso una nuova ricostruzione del delitto di Garlasco, nell'ambito dell'indagine in corso della Procura di Pavia sul caso: dopo le "verità" della perizia della professoressa Cristina Cattaneo - secondo cui l'orario della morte è diverso e Chiara lottò prima di essere uccisa - circolano le prime indiscrezioni sulla Bloodstain Pattern Analysis (BPA) eseguita dal RIS, verifica tecnica con laser 3D e fotogrammetria che analizza la forma e la distribuzione delle macchie e schizzi di sangue stabilendo le dinamiche degli omicidi.

Chiara Poggi

Era il giugno 2025, quando i carabinieri del RIS di Cagliari sono tornati nella villetta per eseguire la BPA. Dopo mesi i primi "spifferi": secondo Prima Pavia, ci sarebbe stato un solo killer sulla scena del crimine e sarebbe stata utilizzata un'unica arma, probabilmente un martello da lavoro con due superfici diverse: una battente stretta e una tagliente o puntata. Le ferite sulla testa di Chiara – descritte nell'autopsia originale come provocate da un "corpo contundente non ben identificabile, di natura metallica" – combacerebbero con questa ipotesi.

La scena del crimine dentro la casa

La rivelazione più clamorosa, sempre riportata dall'indiscrezione, riguarda la sequenza dell'aggressione: Chiara sarebbe stata colpita un ultimo colpo mentre si trovava già sulle scale interne verso la cantina, non solo trascinata lì dopo l'assalto nel salone. Le tracce ematiche indicano che l'aggressore era nella parte alta della scala, colpendo la vittima da quella posizione senza scendere completamente. Questa ricostruzione modifica la dinamica tradizionale, dove si ipotizzava un attacco sopra le scale seguito da un trascinamento, e solleva dubbi su come le impronte del killer siano assenti sui gradini, forse cancellate dal sangue.

Una delle tracce di sangue sui gradini

Ipotesi di riesumazione

Circola adesso anche l'ipotesi di una riesumazione del corpo di Chiara, discussa a "Quarto Grado", per verificare ferite e orario della morte, soprattutto dopo la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo che ha spostato l'ora del decesso. Esperti come il perito Paolo Reale la definiscono "oggettivamente straziante" e tecnicamente complessa, da fare con contraddittorio delle parti. Si ipotizza anche un comportamento sadico del killer, che si sarebbe fermato sul primo gradino a osservare Chiara agonizzante, alimentando teorie come quella dell'ex avvocato di Sempio, Massimo Lovati, su un' "esecuzione" legata a "qualcosa che Chiara aveva visto", forse pedopornografia – pure se senza prove.

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