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Beko Europe, il 25 giugno incontro tra la multinazionale e i sindacati: discussione anche su Siena

stabilimento senese di Beko Europe

La data è stata fissata: le organizzazioni sindacali sono state convocate per il prossimo 25 giugno al ministero dello sviluppo economico a Roma, dove effettueranno una riunione con rappresentanti dello stesso ministero e con la multinazionale Beko Europe. L'incontro è quindi stato segnato in calendario: era atteso dai sindacati da molto tempo e ora potrà essere realizzato. Beko Europe, il gruppo che si è formato dopo la fusione tra Arcelik e Whirlpool, controlla e gestisce tutti gli stabilimenti aziendali dell'area Emea, quindi in Europa, Medio Oriente e Africa. I sindacati vogliono conoscere quelle che saranno le prospettive del gruppo in Italia e gli scenari che potranno vivere gli stabilimenti di Beko Europe presenti nel Belpaese. Tra di essi c'è anche il sito senese di viale Toselli, dove sono occupate 299 persone.
I vertici di Beko hanno incontrato nelle scorse settimane il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, ma nella circostanza i sindacati non vennero invitati alla riunione. Questa volta invece ci saranno. Le organizzazioni dei lavoratori chiederanno informazioni sul piano industriale del gruppo per l'Italia. Intanto arrivano altre notizie negative dallo stabilimento senese. Dichiara infatti Daniela Miniero, segretaria generale della Fiom Cgil di Siena: "Nel sito senese di viale Toselli - afferma - i lavoratori faranno otto giorni di cassa integrazione anche in questo mese di giugno. Il gruppo ha già comunicato tre giorni di cassa integrazione anche per luglio, e noi crediamo e temiamo che potranno pure esserne aggiunti degli altri. La situazione per i lavoratori continua a essere veramente dura e pesante".
"Per la prima volta - prosegue la segretaria generale della Fiom Cgil di Siena - il 25 giugno potremo incontrarci con Beko Europe. Si tratta di un piccolo passo in avanti. Noi chiederemo al gruppo il piano industriale e quali siano le loro strategie e le loro prospettive. Inizialmente si era parlato di dover attendere due o tre mesi prima di poter conoscere il piano industriale, ma nell'incontro che hanno avuto con il ministro Urso i vertici della multinazionale hanno invece parlato di sei mesi. È un tempo troppo ampio, che noi non possiamo aspettare. Non possiamo conoscere il piano così tardi, quando sarà tutto pronto e ?infiocchettato'; a quel punto non potremmo più agire e dire alcunché. Chiederemo quindi a Beko Europe di anticipare i tempi".
Prosegue Miniero: "L'incontro al ministero sarà anche l'occasione per tornare a chiedere quali siano i contenuti della golden power. Il ministro Urso ha detto ai sindacati che possono stare tranquilli e ha dichiarato che la golden power è uno strumento efficace per tutelare gli stabilimenti e i lavoratori. Noi però vorremmo conoscere il contenuto di questa misura". "Nel passaggio da Whirlpool a Beko Europe è cambiato assai poco per i dipendenti senesi del gruppo - conclude Daniela Miniero. - Sono cambiate le insegne fuori dallo stabilimento, ma i lavoratori continuano a fare cassa integrazione. La newco prende tempo e lascia i lavoratori nell'incertezza e nel limbo. Il salario dei dipendenti, intanto, è sempre più eroso. Non c'è prospettiva, c'è un buio totale e noi continuiamo a essere allertati".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...